I masi di media e alta montagna erano un altro elemento fondamentale di "sti ani". Comprendevano da due a quattro fabbricati e i nuclei familiari quando vi soggiornavano erano quasi autosufficienti. C'era la stalla per gli animali con sopra il fienile, la casera per ospitare le persone, il "caserot del lat", per far riposare le "mastele" piene di latte, e lontano il gabinetto che veniva tenuto pulito dall'acqua corrente del "laip" (fontana di legno). Tutt'intorno c'erano i prati per il fieno, ma non mancavano i seminati per le patate, i fagioli, i cereali, il mais e un piccolo orto per gli ortaggi.
Nel museo sono riprodotte in miniatura una stalla con "tabià" (fienile) e una "casera". Nella stalla ci sono gli animali che erano allevati in quegli anni e tutti gli attrezzi che servivano per la raccolta del fieno, per la cura degli animali e per tener pulita la stalla.
La casera è attrezzata con i rustici mobili di allora, illuminata dal fuoco del "larin" (caminetto aperto)
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