Il 22 settembre è stato inaugurato ufficialmente il nuovo bivacco a Forcella Coldosè nella parte orientale della catena del Lagorai a quota 2163 con la celebrazione della Messa da parte di sua eccellenza l'Arcivescovo Luigi Bressan, e la presenza del Presidente Maurizio Pinamonti che con la loro partecipazione hanno voluto dare lustro alla struttura e al lavoro svolto dal Gruppo Alpini di Caoria. La struttura è stata voluta e realizzata dal Gruppo per dare un punto d'appoggio a chi attraversa il Lagorai e per ricordare inoltre tutti quei giovani e non, che durante la guerra del 1915 - 1918, con estremi sacrifici, hanno vissuto per lunghi periodi tra quelle rocce Il bivacco costruito ex novo ha una capienza di 6 posti letto con parte adibita a cucina ed è situato proprio sotto la Forcella Coldosè sul versante a sud. A pochi metri un Laip raccoglie l'acqua di una discreta sorgente. Il panorama si apre a 1800 con una stupenda vista sul gruppo di Cima d'Asta e la Valle del Vanoi ed è attorniato dalle aspre cime del Canzenagol e del Coltoront.Sul versante nord della Forcella, a pochi minuti di cammino si possono vedere due splendidi laghi, vere gemme incastonate nella roccia.

Obblighi comportamentali e divieti di carattere generale.

I bivacchi sono strutture particolari, incustodite e sempre aperte, appositamente allestite con quanto essenziale per il riparo di fortuna degli alpinisti.
Quanti sostino nella struttura debbono mantenere comportamenti civili e consoni alla peculiare funzione dell’immobile occupato. In particolare, è fatto obbligo di portare a valle le immondizie prodotte, di spegnere i fuochi eventualmente accesi e di rimettere la legna consumata nonché di richiudere, prima di partire, tutti i serramenti esterni.
E’ fatto altresì divieto di asportare qualsiasi suppellettile, mobile o altra dotazione dell’immobile nonché di sprecare o lordare l’acqua potabile ed accendere fuochi esterni al di fuori di eventuali strutture appositamente predisposte e senza sorveglianza.

Libro dei visitatori. Chi entra in un rifugio è invitato a firmare il "libro dei visitatori", indicando chiaramente la provenienza e la meta successiva.

Conservazione. La conservazione dei rifugi, del loro arredamento e delle attrezzature in dotazione, con speciale riguardo a quelli incustoditi, è affidata al comportamento degli alpinisti, informato allo spirito del dell'alpinista ed alle regole della civile e corretta convivenza. Chi, anche involontariamente, abbia recato danno all'immobile, all'arredo od alle attrezzature, oltre che a prendere immediatamente tutti gli opportuni provvedimenti per impedirne l'aggravamento, è tenuto a darne pronto avviso al Gestore/Custode, all'Ispettore od alla Sezione d'appartenenza, nonchè al provvedere al risarcimento del danno.
Chiunque riscontrasse danneggiamenti, ammanchi o quant’altro è invitato ad informare sollecitamente il Gruppo Alpini di Caoria nei seguenti modi:bivacco@alpinicaoria.it
ROCORDIAMO che il bivacco NON è un albergo e non si possono prenotare  posti letto!

Mantenere il bivacco in ottime condizioni e rifornirlo di legna ha dei costi piuttosto elevati,per chi volesse fare una donazione lo può fare utilizzando i seguenti dati:

Gruppo ANA Caoria - Via Ghiaie - 38050 CAORIA (TN)

IBAN IT47P0827934511000022001183

Nome banca: Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi Via Risorgimento, 5 38054 - Transacqua (TN)

Filiale di Caoria

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