Un ampio spazio è dedicato alla lavorazione del legno, dal bosco alla falegnameria. Alla parete sono appese asce, seghe, "siegoni" per tagliare gli alberi e una "canaola", attrezzo per misurare il diametro dei tronchi.
Su una piattaforma c'è una segheria veneziana in miniatura, perfettamente funzionante. Illustra con chiarezza come veniva usata la forza dell'acqua che azionava macchine per "testare le bore" (tagliare le teste dei tronchi) e trasformarle poi in solide assi di 4 metri di lunghezza.
Si passa poi agli attrezzi usati dal falegname, tutti manuali: un tornio, un bancone e una circolare a pedale. Su uno scaffale c'è tutta una serie di piccoli attrezzi, pialle, "scaiaroi", trapani, compassi, ecc.
Due pesanti mazze di legno poste in un angolo ricordano la fabbricazione delle "scandole" (tegole in legno usate per coprire il tetto delle costruzioni): servivano per conficcare l'ascia nel tronco di larice o di abete.

© 2016 Gruppo Alpini di Caoria. Tutte le immagini ed i testi sono riservate.

Da vedere