Nella primavera del 1916 gli alti comandi dell’Esercito Italiano decisero, per la prima volta dall’inizio della guerra, di dare il via a una massiccia controffensiva sulle Alpi di Fassa. Ai reparti di bersaglieri e di fanteria venne afidato il compito di conquistare Cima Cece, vetta più alta della Catena del Lagorai. L’azione sul Monte Cauriol avrebbe dovuto rivestire, invece, un semplice ruolo dimostrativo, richiamando in questa zona l’attenzione austriaca ed evitando così un possibile rafforzamento sulle posizioni più seriamente minacciate. Ma il destino non assecondò le aspirazioni dello Stato Maggiore italiano. La conquista di Cima Cece dalla Forcella di Valmaggiore fallì, mentre l’azione sul Monte Cauriol si concluse con l’occupazione della vetta nello stupore più assoluto degli alti comandi.Gli attacchi si svolsero tra il 22 e il 27 agosto: da Forcella Magna, dove erano dislocati, il battaglione Monrosa del maggiore Scandolara salì il ianco sud est del Cauriol, mentre il Feltre del capitano Nasci, investì direttamente il ianco sud ovest puntando alla vetta. Si ringrazia la giornalista Mariolina Cattaneo per l'articolo Trascinando la finestrella rossa a destra o a sinistra potrete osservare la catena del lagorai.

Se passate con il muse sopra ai cerchietti verdi scoprirete i fatti accaduti durante il periodo della Grande Guerra

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