La nostra missione si concretizza nella gestione del Museo Storico della Grande Guerra sul Lagorai e della mostra dedicata agli "Usi e costumi de na volta". Queste realtà rappresentano un tesoro prezioso per la conservazione della memoria locale.

In ambito culturale, il Gruppo ha curato diverse pubblicazioni che documentano la storia di Caoria e le vicende belliche sul fronte del Lagorai. Oltre alla ricerca storica, manteniamo vive le tradizioni con la festa del patrono San Giovanni Nepomuceno e altre ricorrenze comunitarie.

L'impegno sociale e la solidarietà sono al centro del nostro operato, grazie alla collaborazione costante con le strutture dell'Associazione e il supporto dei nostri soci.Testo di esempio.

I Soci Fondatori e l'Inaugurazione


 
Il gruppo venne fondato nel 1957 da un nucleo di alpini devoti al territorio: Stanislao Stori, Augusto Sperandio, Ugo Caser, Lino Cecco, Giobatta Loss, Pellegrino Sperandio, Santo Loss e Vito Sperandio.


La cerimonia ufficiale di inaugurazione si tenne il 15 agosto 1957. La Santa Messa fu celebrata presso il cimitero militare da Don Livio, allora parroco di Caoria. Madrina e padrino dell'evento furono Aida Sperandio ed Ernesto Cecco, reduce della campagna di Russia. 

I capigruppo

Il Presente: La Dedizione di Aldo Loss

Dal 2022, la guida del Gruppo è affidata ad Aldo Loss, una figura che incarna lo spirito di sacrificio alpino nella sua forma più pura. In un’epoca in cui il ricambio generazionale e l’impegno costante sono sfide difficili per ogni associazione, il lavoro di Aldo si distingue per una dedizione totale e instancabile.

Aldo non è solo il rappresentante istituzionale del Gruppo, ma è il motore materiale di ogni iniziativa. Spesso operando in prima persona, si occupa della complessa gestione burocratica, della cura del Museo Storico della Grande Guerra sul Lagorai e dell'organizzazione delle attività sul territorio. Il suo impegno va ben oltre il dovere formale: è una presenza costante che garantisce la sopravvivenza stessa delle nostre tradizioni, facendosi carico di responsabilità enormi per assicurare che il vessillo di Caoria continui a sventolare con dignità.

Nonostante le difficoltà oggettive nel coinvolgere nuove forze, Aldo prosegue la sua missione con una resilienza esemplare. La sua figura è diventata il pilastro su cui poggia l’intero Gruppo Alpini di Caoria, un esempio di come la passione di un singolo possa custodire e proteggere un patrimonio storico e sociale che appartiene a tutta la comunità. A lui va il ringraziamento più profondo per la forza e la determinazione nel portare avanti, spesso in solitudine, il sogno iniziato dai soci fondatori nel 1957.

Un Appello alla Collaborazione e al Futuro

Custodire la memoria dei nostri padri e mantenere vivo il Gruppo Alpini di Caoria è un onore, ma anche un onere che non può ricadere esclusivamente su una sola persona. Affinché l’immenso lavoro svolto finora dal Capogruppo Aldo Loss non vada perduto, è fondamentale che lo spirito di corpo, tipico degli Alpini, si trasformi in azione concreta da parte di tutti i soci.

Il Gruppo ha bisogno di braccia, di tempo e di nuove energie. Invitiamo ogni socio e ogni amico degli Alpini a riscoprire quel senso di appartenenza che nel 1957 spinse i fondatori a unirsi. Collaborare, anche in piccoli compiti, significa dare respiro a chi oggi tiene in piedi la nostra realtà e garantire che il Gruppo Alpini di Caoria continui a essere un faro di tradizioni per il Vanoi.

La forza del Gruppo è da sempre nella condivisione della fatica: solo uniti possiamo guardare avanti.