Gruppo Alpini di Caoria

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Il racconto

  Il Racconto di chi ha vissuto la guerra in prima linea Scrive il kaiserjäger Poda Gervasio: «...siamo partiti da Marano e nella mattinata de 6 arriviamo a Pressanone ove siamo restati alcuni giorni... partivamo da colla verso il Prener. La mattina arrivati a Insbruch la gente ci aspettava alla stazione e ci salutarono con grida di eviva. Il giorno 18 agosto la mattina la messa di campo in onore di nostro Imperatore e di fuori del paesello vi siamo radunati tutto il II Reggimento. La prima volta che si vedeva cosi tanti soldati, eravamo formati in collone e la nostra artilieria al di dietro. Dopo breve tempo il nostro curato di campo incomincio la santa messa che col suono della banda militare la scompagnava...». «...abbiamo lasciato il paesello e andati avanti e dopo alcuni giorni di marcia siamo arrivati a Leopoli città della Galizia, era una città molto lunga con vie molto sporche». ... «Andiamo in una casetta vicino e il padrone neda all’oggio a tutti... ne fece moto con un pezzo di pane e mangiamo affamati ne profitiamo della bontà del contadino e assieme mangiamo una cipolla che era squisita. Era una cameretta piccola e i suoi figli erano a letto e due donne sdraiate a terra su un po di fieno e alcune coperte di sacco. Mi immagino devono essere povera gente e ringraziandoli siamo a riposare...» «...Circa le 6 della mattina si udi il rombo del cannone che faceva strage su di noi nel ritirarmi sentii due palle che forarono la mia gamella che portavo sullo zaino lo schioppo il legno era tutto de staccato dalle fucilate nemiche ed io per grazia del Signore rimasi salvo molto meraviliato che fra quella tempesta di piombo riuscii sano, ...» «I nostri ufficiali ci proibiscono di abandonare i quartieri ma noi non curandoci del divieto scorgiamo per campi ucidendo i picoli maiali e i poli, che nel paese è abondanza, anzi spiato un alveare lo asaltiamo rubando il miele alle api che infuriate a sturni puncono il viso dei mal capitati...» «...arrivò una divisione di cavalleria Ungherese che fece l’assalto ad arma bianca e fece uno sterminio sopra i russi... visto che giammai altro rimedio più non cè che la morte... il nostro Mag. Devarda alzò una piccola bandiera bianca ed all’ora fermarono il fuoco...» «...siamo arrestati da 4 soldati russi ci avviano per una strada...» «...ci misero in marcia passando per questo paese i contadini» ... «ridevano contro di noi vedendoci vittime dei loro tradimenti e spionaggi e ci mostrano perfino i pugni». ... «Alla stazione molte donne ci offrivano in vendita uova pane latte ecc. mentre alcuni signori stavano intenti nel cambiare le nostre monete che da 20 C. si riceveva 6 Rubli. In quel giorno venne pure mancatoci tanti isoldi». ... «...nella città di Plavlodar città asiatica». ... «In questi paesi esiste 3 qualità di popoli l’Europeo il quale è il popolo più civile sia per la sua presenza sia dai costumi, sia per il vestire, il mongolo che a la faccia dun color giallo nerastro di media statura rassomiglia molto al cinese, ed il tartaro che si presenta da la facia schiaciata dun color narastro di bassa statura mapiutosto colosale». ...  

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