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Mostra della tassidermia

Tassidermia (greco taxis 'disposizione' e derma, 'pelle'), tecnica che consente di conservare animali morti mantenendone l'aspetto e le dimensioni naturali. Sebbene anch'esso sia volto a evitare la decomposizione dell'organismo, il metodo seguito è molto diverso dai procedimenti di imbalsamazione usati, per esempio, dagli antichi egizi.

Tre anni di silenzioso e impegnativo lavoro

Dopo tre anni di silenzioso e impegnativo lavoro il Gruppo Alpini Caoria è orgoglioso di presentare, al piano terra di casa Tretti (sotto il Museo della Guerra),la nuova Mostra Permanente dedicata agli animalie alle tecniche della loro conservazione ed esposizione.​Situato al piano terra del Museo della Grande Guerra, questo piccolo, ma ben curato allestimento è dedicato agli animali e alle tecniche di conservazione ed esposizione degli stessi. In una ricerca curata dall’ associazione Ecomuseo, ed riassunta in alcuni pannelli esposti all’ingresso, è possibile cogliere le motivazioni, gli interessi e la passione che spinsero alcuni valligiani a fare di quest’arte una professione. Sarà interessante scoprire che alcune tecniche di conservazione sono ad oggi totalmente messe al bando anche perché prevedevano l’uso di sostanze altamente cancerogene; questa pratica conobbe grande successo verso la fine degli anni sessanta,  destinato poi ad affievolirsi come si fosse trattato di una vera e propria moda; per esercitare questa pratica occorreva essere dotati di apposita licenza.

Cenni Storici

 L'arte della tassidermia ha origini abbastanza recenti: è infatti legata all'interesse per le scienze naturali che caratterizzò l'Illuminismo. Le rudimentali tecniche del XVIII secolo, basate sull'impagliatura, evolvettero fino a consentire riproduzioni sempre più realistiche: nacque infine la figura del tassidermista, un esperto spesso al servizio dei musei. Il primo importante laboratorio tassidermico fu il Rowland Ward's Ltd., fondato a Londra attorno al 1850. Altri nomi celebri sono la Maison Verreaux di Parigi e il Ward's Natural Science Establishment di Rochester, nello stato di New York. Fu qui che Akeley e altri studiosi misero a punto le tecniche che portarono alla moderna tassidermia.

La tecnica, inventata all'inizio del XX secolo dal naturalista americano Carl Akeley (1864-1926), prevede poi che la pelle venga trattata con soluzioni chimiche, applicata sul manichino e infine ricucita. Il risultato è ancora più realistico se il lavoro viene completato con l'applicazione di occhi di vetro e se si colorano le eventuali parti sbiadite e si spazzola il mantello dell'animale.
Per gli uccelli il tassidermista usa solitamente manichini di legno o trucioli pressati ai quali fissa la testa, le zampe e le ali mediante filo metallico. Rettili e anfibi vengono invece riprodotti in gesso, cera o plastica e poi colorati. La realizzazione di copie in materiale sintetico viene preferita anche per i pesci, sebbene al calco vengano talvolta applicate parti vere dell'animale, di solito la coda e le pinne.​ 

Telefono
 +39 3382889859 
Mail

info@alpinicaoria.it

Indirizzo

      Località Losi, 38050 Caoria TN